Sono un ragazzo ben educato, così sembra. Se vedo una cartaccia in condominio, la raccolgo. Se vado in bagno, dopo abbasso la tavoletta. Se sono in treno, parlo a voce bassa. E se vado in un bar, sparecchio prima di andarmene. Butto via i tovagliolini usati e poi appoggio il piattino con la tazzina sul bancone. Piccolo gesto, piccola dimostrazione del mio essere collaborativo e rispettoso.

Da un po’ ho smesso, però.

Perché vedendo scomparire le cassiere dai supermercati in favore delle casse self service e le hostess in aeroporto, sostituite da check-in e drop-off automatici, ho preso paura. Non è che la mia buona educazione porta a perdere ancora altri posti di lavoro? Da IKEA, nella zona del ristorante e delle colonnine dove depositare il proprio vassoio i cartelli chiedono ai clienti di sparecchiare loro così i prezzi restano bassi. E hanno aggiunto casse self-service.

FERMI TUTTI. 

Io li voglio pagare quei 2, 10 o 50 centesimi in più. A me non fanno differenza, ma alla persona il cui posto di lavoro potrebbe essere ridotto a un part time o, peggio, cancellato, sì.

Mi dispiace per i gestori o per i proprietari: io non sparecchio più.

(d’accordo, i tovaglioli sbausciati li butto comunque)