Rispondere a decine di offerte di lavoro mandando un CV generico? Anche no.

Sì, lo so che questo è il blog di MaxGuide, quindi dovrei scrivere di viaggi e baretti carini. Però, proprio perché è MaxGuide, questo non basta.

Crediamo fortemente nella bellezza del cambiare stile di viaggio. A volte super-organizzato, a volte improvvisato. A volte tramite tour operator, a volte in autostop. Crociera e couchsurfing, campeggio e cinque stelle lusso. Perché se ogni viaggio viene vissuto nel modo giusto, provoca in noi micro-fratture che lasciano spazio a nuove idee che si incuneano. A nuovi amori, a nuovi cibi o al ritrovare quelli che già significano tanto per noi (tipo per me l’amatriciana o il profiteroles: così facile trovarli banalizzati e così commoventi quando sono straordinari).

Altrettanto credo nella bellezza del cambiare lavoro. Abbiamo mutuato dai nostri genitori l’illusione del lavoro fisso, come chiave per mantenere stabilità nella nostra vita quotidiana. Quanta, quanta, quanta insoddisfazione ha generato questo atteggiamento? Siamo sicuri quello sia il modello giusto per renderci felici? Io adoro il telefono a gettoni, lo trovo così italiano, così romantico, così minimalista. Solo che oggi usiamo Snapchat e Instagram, FaceTime e Tinder. E perché dovremmo decidere di restare abbarbicati a un lavoro a cui crediamo di dare tanto, mentre la nostra negatività ci ha portato a essere solo dei manovali magari mediocri?

Un’amica mi ha detto recentemente “inizio a mandare in giro un po’ di curriculum”. È questo ciò a cui aspiriamo? Arrivare così sfiancati da un lavoro, da un’azienda che non ci rispecchiano più, da decidere che la nostra sia una faccia semplicemente “da mandare in giro”?

Se ci domandassimo seriamente qual è il cambiamento che vogliamo portare nel mondo? Se anziché attuare una spasmodica ricerca di offerte di lavoro, scegliessimo di contattare la nostra azienda preferita, quella che produce il make-up che mettiamo tutti i giorni, o la piccola libreria che con il nostro aiuto potrebbe raddoppiare il numero dei clienti? Se non ci presentassimo con un CV (l’ennesimo) ma con un progetto? Se fossimo noi a impostare la nostra rotta, senza aspettare di essere coordinati dalla torre di controllo che magari neppure esiste?

PS: Per farci coraggio quando ci viene il momento di down, consiglio la lettura mensile di Millionaire. Ci sono idee a valanga per nuovi business da avviare, lavori da cambiare, miglioramenti da attuare restando dove si è.

PPS: Se Marissa Mayer ha scritto un CV così, perché non dovresti farlo anche tu?

PPPS: Anche noi stiamo cercando persone entusiaste e fuori di testa, con la voglia di scrivere nuove MaxGuide, di condividere le loro foto, di far amare le città che conoscono meglio. Solo che abbiamo deciso di non pubblicare offerte di lavoro. Speriamo proprio sia tu a contattarci.