“Ah ecco. Dici?”

La Lapis aveva visto lungo.
Non si può fare una guida ecumenica.
Non si può voler parlare a tutti.
Non si può accontentare tutti.

A chi si rivolge MaxGuide?

Noi abbiamo scritto MaxGuide per i nostri amici. Con la stessa luce negli occhi di quando racconti quell’aneddoto legato proprio proprio a quel muretto là. Con lo stesso entusiasmo con cui diciamo “mangia in quel posto lì, che il pesce lo fanno da dio”. Con la stessa fermezza con cui scoraggiamo qualcuno a cui vogliamo bene “non spendere i soldi per quella mostra: non ne vale la pena”.

In base a cosa abbiamo scelto “i nostri luoghi”?

I posti che segnaliamo, che siano curiosità cittadine o locali notturni, sono come noi. Schierati. O ti piacciono o non ti piacciono. La loro personalità a noi piace forte e decisa.

Come Certo. È a due passi da casa mia e amo andarci a fare colazione.
Fanno delle brioche da urlo, un panettone con una pasta gialla gialla come le torte fatte con le uova di una volta. Hanno una personalità un po’ brianzola, sorridono poco ma comunque più dei liguri (per la cronaca, io sono genovese). Il posto è in un edificio bruttino forte, ma dentro l’hanno reso accogliente come il salotto che abbiamo nel cuore. E su ogni tavolo, il loro credo, ad accompagnare la pizza che chiamano “nuvola” da quanto la pasta è ariosa e lievitata a lungo, o la pasta fresca prodotta lì, dietro i vetri, ogni giorno.

Inutile dire che un posto così è segnalato su MaxGuide Milano.