Alessandro abita a Milano ed è un musicista.

E anche un regista. Osserva il mondo dalla sua personale angolazione, per raccontarlo.

E un montatore. Prende ciò che altri hanno girato e lo rende ancora più emozionante.

E un coraggioso sognatore. Perché decide di unire i puntini del suo passato, trasformandoli in t-shirt personalizzate. E uniche

Per farlo inizia dalla base: si iscrive a un corso per fare a mano le serigrafie. Sa che l’unicità del suo prodotto nasce anche dalla tecnica che applicherà e dall’amore che potrà metterci, maglietta dopo maglietta. Poi passa alla parte più giocosa: che cosa mettere sulle t-shirt? La risposta la trova nel suo primo mestiere – e passione. La musica. Non aspetta di avere una pagina Facebook per lanciarsi. Non aspetta di essere il migliore tra gli stampatori, per provarci.

Ci prova.

Punto.

T-shirt personalizzate che di nome fanno… Sclebez!

Sceglie di iniziare con Jimi Hendrix, “perché era mancino e suonava la chitarra al contrario”. E poi abbraccia altri miti rockettari. Tutti riuniti sotto la sua marca, Sclebez. Che a leggerla la prima volta mi ricordava un sacco Squerez, il disco d’esordio dei Lunapop. Invece no, in comune col Cremonini meshato lui ha solo l’ispirazione dialettale. Dal triestino – sclebez significa senza valore, buono a nulla. Ma nella sua famiglia veniva usato al contrario: un posto sclebez sarà anche senza valore, ma per te ne ha un sacco. Ognuno di noi ha i suoi posti sclebez, eccome!

Di Alessandro mi hanno colpito la fantasia, lo stile, il coraggio… ma soprattutto che ha creato le magliette che piacciono a lui senza esperienze pregresse, senza preconcetti, senza “non ce la posso fare”. Averle realizzate è già avercela fatta. Il suo successo andrà costruito giorno dopo giorno – speriamo che sia più paziente di molti di noi, che entriamo in crisi alla domanda “quante ne hai vendute?”.

L’applauso andrebbe fatto per il tentativo, più che per la riuscita.

E il lunedì è il giorno ideale per tentare. Ognuno di noi ha nel cassetto la sua maglietta personalizzata. Il suo romanzo. La sua arte. Che aspetta solo di trovare un lunedì giusto, per essere accolta nel mondo. Come Stefano, che ogni giorno sceglie una nuova piazza. Non vedo l’ora Alessandro dedichi una t-shirt anche alla sua, di chitarra.

#millegioie